Blog2017-09-17T00:32:35+00:00
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Nullità della multa quando il cartello stradale non è ben visibile.

4 Gennaio 2018|Circolazione Stradale|

Tra le ragioni che rendono legittima la contestazione di una multa deve senz’altro annoverarsi l’ipotesi in cui la segnaletica stradale sia poco chiara, poco leggibile o comunque poco visibile per un soggetto che proceda alla guida del proprio veicolo nel rispetto del limite di velocità. In particolare, ciò si verifica nei casi in cui il cartello stradale sia scolorito o sia stato scarabocchiato con spray e graffiti, tanto da renderne appunto illeggibile il contenuto; oppure sia coperto dagli alberi o dai cespugli; o infine sia stato spostato o sia comunque rovinato. Al fine di contestare la multa, di quanto si afferma, deve chiaramente potersi [...]

Multa Autovelox: nullo il verbale quando la contestazione è generica.

28 Dicembre 2017|Circolazione Stradale|

La Corte di Cassazione ha di recente stabilito (Sent. n. 27771 del 2017) che è nullo il verbale con cui viene solo genericamente contestato l’eccesso di velocità da parte dell’automobilista. In altri termini, non basta che il suddetto verbale indichi frasi generiche “standard” che in linea teorica potrebbero fare riferimento a qualsiasi tipologia di superamento del limite di velocità, giustificando tale genericità con la circostanza che non fosse stato possibile, al momento della rilevazione, bloccare il conducente del mezzo. Nello specifico, in quei casi in cui l’infrazione viene rilevata in presenza di un lungo rettilineo, dove sarebbe stato possibile, per la pattuglia, fermare l’automobilista [...]

Insulta e aggredisce l’addetto al check-in: condannata per violenza privata.

22 Dicembre 2017|Diritto Penale|

È stata condannata alla pena di tre mesi di reclusione per aver commesso il reato di violenza privata la passeggera che, di fronte all’addetto al check-in che le ha vietato di salire a bordo, ha ritenuto di manifestare tutta la sua rabbia ai danni dell’addetta Alitalia. La questione è giunta fino all’attenzione della Suprema Corte che ha confermato quella che era stata la sentenza già emessa dalla Corte di appello di Reggio Calabria. Le motivazioni sono illustrate nella sentenza n. 56317 depositata il 18/12/2017: il tutto era nato da un gesto della hostess, che al banco del check-in, accertato che non era possibile far [...]

Scioglimento della convivenza “more uxorio”: quali sono le conseguenze patrimoniali?

20 Dicembre 2017|Diritto di Famiglia, Responsabilità Civile|

Nel momento in cui si viene a sciogliere la convivenza, diviene fondamentale comprendere cosa accade a livello patrimoniale, quali sono le conseguenze, e quali i diritti degli ex conviventi. A tal fine è necessario porre particolare attenzione a quanto di recente affermato dalla giurisprudenza dei Tribunali, i quali hanno più volte adottato nelle proprie decisioni lo strumento dell’arricchimento senza giusta causa, anche nell'ambito delle così dette convivenze "more uxorio": per mezzo di tale azione, il convivente che durante il periodo di convivenza abbia versato delle somme finalizzate all'acquisto di beni funzionali alla convivenza, (beni che successivamente alla “separazione” siano poi rimasti nella disponibilità dell'ex [...]

Airbnb e cedolare secca: Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Airbnb

18 Dicembre 2017|Nuove Tecnologie|

Il Consiglio di Stato ha invitato il Tar del Lazio a provvedere in tempi brevi alla discussione delle questioni che sono state sollevate da Airbnb. In particolare, il tema verte sulla tassa che impone agli intermediari il compito di raccogliere la cedolare secca sugli affitti brevi. Airbnb ha promosso ricorso avverso detta tassa sugli affitti brevi, domandando la relativa sospensione, tuttavia il Tar con provvedimento dello scorso 18 ottobre aveva respinto tale richiesta. Adesso, il Consiglio di Stato ha dato diverso parere, ritenendo infatti "meritevoli di un attento apprezzamento" le questioni sottoposte da Airbnb e ordinato al Tar di fissare apposita udienza. La tassa, [...]

Se i rumori disturbano solo il vicino di casa, non si configura alcuna responsabilità penale.

30 Novembre 2017|Condominio, Diritto Penale|

Quando si vive all’interno di un condominio, le possibilità che insorgano questioni tra vicini di casa sono decisamente numerose, soprattutto con riferimento ai rumori che inevitabilmente si generano, i quali possono essere più o meno fastidiosi e tollerabili. Il disturbo alla quiete pubblica è punito dall’ordinamento giuridico italiano con l’art. 659 del codice penale, e si rivolge a “chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone”. Tuttavia, trattandosi di un reato di pericolo presunto, occorrono ai fini del perfezionamento della fattispecie criminosa [...]