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Se i rumori disturbano solo il vicino di casa, non si configura alcuna responsabilità penale.

30 Novembre 2017|Condominio, Diritto Penale|

Quando si vive all’interno di un condominio, le possibilità che insorgano questioni tra vicini di casa sono decisamente numerose, soprattutto con riferimento ai rumori che inevitabilmente si generano, i quali possono essere più o meno fastidiosi e tollerabili. Il disturbo alla quiete pubblica è punito dall’ordinamento giuridico italiano con l’art. 659 del codice penale, e si rivolge a “chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone”. Tuttavia, trattandosi di un reato di pericolo presunto, occorrono ai fini del perfezionamento della fattispecie criminosa [...]

I profili fake sono un reato. Nuovi strumenti di difesa alla luce del Regolamento UE sulla Privacy.

27 Novembre 2017|Nuove Tecnologie|

Il numero di profili fake, in rete, è altissimo. Sono in costante aumento le vittime di questo reato che, tecnicamente, si chiama sostituzione di persona ed è punibile ai sensi dell'art. 494 del codice penale, con la pena della reclusione fino ad un anno. Non si tratta di un reato procedibile a querela della persona a cui l’identità è stata sottratta, ma può essere denunciato anche da terzi. Il bene giuridico tutelato, infatti, è la fede pubblica, ossia la fiducia che gli altri utenti ripongono nelle identità altrui. Quando la creazione di profili fake diventa punibile come reato? Deve esserci il dolo specifico dell’autore, [...]

Sigaretta elettronica: si può fumare nei luoghi pubblici?

23 Novembre 2017|Nuove Tecnologie|

Negli ultimi anni il commercio di sigarette elettroniche ha subito un forte incremento, essendo esponenzialmente aumentato il numero di fumatori che hanno scelto di sostituire con esse le sigarette “tradizionali”, intendendosi le sigarette contenenti tabacco. Notevoli dubbi permangono rispetto alla disciplina giuridica ad esse applicabile, in particolare se siano estendibili o meno anche alle sigarette elettroniche i divieti già applicati alle sigarette tradizionali, nonché aduna serie di prodotti similari a base di tabacco, come la pipa, il sigaro, ecc. Infatti, trattandosi di un dispositivo che produce mero vapore, manca in esse quel processo di combustione che genera, nelle sigarette tradizionali, quelle comuni sostanze cancerogene [...]

Il proprietario di casa, committente, è responsabile per la morte dell’operaio.

20 Novembre 2017|Responsabilità Civile, Risarcimento Danni|

È responsabile il committente, nel caso di incidenti sul lavoro che si siano verificati a causa del mancato rispetto delle regole volte all’anti infortunistica, quando appare evidente e non siano necessarie particolari competenze di natura tecnica per accorgersi dell’esistenza di una situazione di pericolo. Il principio, evidentemente, mette in allarme coloro che sono soliti (chi non lo è?) eseguire lavori nella propria casa. Eppure, questa è la posizione assunta dalla Corte di Cassazione penale con la sentenza n. 50967/2017. I fatti hanno riguardato la proprietaria di un immobile, la quale aveva deciso di incaricare un’impresa affinché la stessa imbiancasse l’esterno della propria casa. Il [...]

Come opporsi al decreto ingiuntivo per il pagamento di spese condominiali.

15 Novembre 2017|Condominio|

Capita spesso che il condominio, dopo aver approvato delle spese condominiali pro-quota in sede assembleare, agisca nei confronti del condòmino che si sia rifiutato di provvedere al pagamento entro la tempistica convenuta. Lo strumento a cui ricorrerà l’amministratore, dopo formali diffide rimaste prive di riscontro, è quello del decreto ingiuntivo, che il condòmino si vedrà notificare provvisto, quasi certamente, di provvisoria esecuzione. Ciò significa che l’amministratore potrà da subito procedere con l'esecuzione forzata e cioè il pignoramento per il recupero delle spese condominiali. All’ingiunto viene comunque data la possibilità di fare opposizione al suddetto decreto entro il termine perentorio di 40 giorni. Ma quali [...]

Negato il risarcimento al pedone investito che attraversa all’improvviso (Cassazione civile, sez. VI, 22/02/2017, n. 4551)

12 Novembre 2017|Circolazione Stradale, Responsabilità Civile, Risarcimento Danni|

In caso di investimento del pedone che attraversa la strada, parrebbe essere "automatica" la responsabilità del conducente del veicolo. In realtà, il pedone non ha sempre ragione. Indubbio è che il conducente debba prestare attenzione quando è alla guida, cercando di prevedere e prevenire il rischio di incidenti derivanti dalle altrui violazioni del codice della strada. Vogliamo tuttavia in questa sede ricordare che il Codice della strada prevede anche a carico dei pedoni il rispetto di alcune norme basilari, tra di esse, l’art. 190, comma 2, C.d.S., dispone che: “I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei [...]