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Continuare a convivere dopo la separazione. Quali conseguenze?
1. La separazione: presupposti e modalità L’ordinamento giuridico riconosce ai coniugi la facoltà di separarsi in qualsiasi momento, indipendentemente dalla volontà congiunta di entrambi. È infatti sufficiente che uno solo dei coniugi manifesti l’intenzione di interrompere il rapporto matrimoniale affinché si apra la possibilità di ricorrere alla separazione. Più precisamente, la legge consente la separazione tutte le volte in cui, anche a prescindere da una colpa effettiva di uno dei coniugi, emergano fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all’educazione dei figli 111. In sostanza, la separazione è ammissibile anche in assenza di ragioni gravissime: per la [...]
Pagamento della multa oltre il sessantesimo giorno: quali conseguenze comporta?
1. Introduzione Nel sistema sanzionatorio italiano, in particolare per le violazioni del Codice della Strada (D.lgs. 285/1992), il termine di 60 giorni dalla notifica del verbale di accertamento della violazione è un passaggio cruciale. Il pagamento della sanzione entro questa scadenza garantisce il versamento dell’importo in misura ridotta (detto “importo minimo edittale”). Ma cosa succede se il pagamento avviene oltre il sessantesimo giorno? L’articolo che segue chiarisce i principali effetti giuridici derivanti dal ritardo nel pagamento di una multa, nonché le modalità con cui l’amministrazione procede al recupero coattivo del credito. 2. La disciplina del Codice della Strada Pagamento nei primi 5 giorni: Se [...]
Conti correnti cointestati e pignoramento: cosa succede se uno dei due correntisti ha un debito?
1. Cos’è il pignoramento? Il pignoramento è uno strumento giuridico finalizzato alla tutela del creditore, che gli consente di aggredire il patrimonio del debitore quando quest’ultimo non adempie spontaneamente alle proprie obbligazioni. Quando il creditore intende pignorare somme di denaro giacenti su un conto corrente, la procedura di riferimento è il pignoramento presso terzi, disciplinato principalmente dagli articoli 543 e seguenti del Codice di procedura civile. Tuttavia, una particolare complessità sorge nel momento in cui il conto corrente oggetto di pignoramento è cointestato a più persone. In tal caso, infatti, si pone la questione di come debbano essere gestiti i rapporti di comproprietà tra [...]
Unioni Civili e Convivenza.
1. Introduzione Negli ultimi anni, in Italia, l’attenzione verso le forme di unione alternativa al matrimonio ha conosciuto una crescita costante, sia a livello sociale sia a livello giuridico. L’istituto delle unioni civili e la disciplina della convivenza di fatto, introdotti e regolamentati in maniera organica dalla cosiddetta Legge Cirinnà (Legge 20 maggio 2016, n. 76), rappresentano oggi una pietra miliare per il riconoscimento dei diritti delle coppie che scelgono forme di legame diverse dal matrimonio tradizionale. Sin dall’entrata in vigore di questa normativa, la dottrina e la giurisprudenza hanno contribuito in modo determinante a chiarirne i contorni e ad aggiornare le interpretazioni, rispondendo [...]
Quali conseguenze per chi non aderisce alla mediazione?
L’art. 8, co. 4 – bis, D.lgs 28/2010, nella versione in vigore fino a febbraio 2023, introdotta dalla riforma del 2013, stabiliva che “Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per giudizio”. In definitiva, quindi, già in virtù dell’assetto formatosi a seguito della [...]
Agenzia immobiliare e provvigione
1. I requisiti giuridici dell’agente immobiliare È risaputo che l’agente immobiliare svolge una professione soggetta a regolamentazione, la quale richiede il conseguimento di un’apposita abilitazione. Soltanto colui che abbia effettivamente ottenuto tale riconoscimento potrà legittimamente esigere la provvigione; in caso contrario, nessuna delle parti che si siano avvalse dell’attività del mediatore “abusivo” sarà obbligata a corrispondere alcun compenso. In tale prospettiva, la legge n. 39 del 3 febbraio 1989 stabiliva l’iscrizione obbligatoria al ruolo degli agenti di affari in mediazione – istituito presso ogni Camera di Commercio – per quanti esercitassero, o intendessero esercitare, attività di mediazione. In seguito, l’art. 73 del D.Lgs. n. [...]