Negli ultimi anni si registrano eventi climatici e atmosferici non sempre consoni alla stagione in corso e che causano diversi danni. Gli allagamenti conseguenti alle copiose piogge provocano senz’altro da un lato emergenza per le strada, ma dall’altra determinano seri rischi anche per le abitazioni e loro pertinenze.
Ci si domanda dunque a chi tocchi risarcire quei danni conseguenza di detti eventi atmosferici, ad esempio in caso di allagamento nelle cantine nell’ipotesi in cui il danno sia stato causato da un rigurgito di acqua piovana proveniente dall’impianto fognario a causa dell’intensa pioggia di carattere eccezionale.
Mentre il condomino in questione insisteva affinché il Condominio provvedesse al risarcimento dei danni a suo dire causati dal malfunzionamento dell’impianto fognario condominiale, la Suprema Corte ha ribadito con la recente sentenza in commento che “l’eccezionalità ed imprevedibilità delle precipitazioni atmosferiche possono configurare caso fortuito, idoneo ad escludere la responsabilità per il danno verificatosi, quando risulti che costituiscano causa sopravvenuta autonomamente sufficiente a determinare l’evento” (come era già stato statuito con Cass. sent. n. 18877/15).
In particolare la Corte ha nel caso di specie rilevato che deve ritenersi irrilevante il malfunzionamento dell’impianto fognario condominiale se lo stesso non ha avuto efficacia causale per il verificarsi dell’evento per la precipitazione eccezionale. Tale esclusione è stata motivata basandosi sul fatto che le pur riscontrate carenze dell’impianto fognario condominiale non avevano avuto efficacia causale in presenza della “consistente ed eccezionale precipitazione meteorica, all’epoca del fatto”.
Solo dimostrando che la presenza di valvole antirigurgito o comunque l’adozione di altri accorgimenti relativamente all’impianto fognario condominiale avrebbe evitato o quantomeno limitato il danno, il condominio avrebbe potuto superare l’affermazione di cui sopra: nulla però si dice di ciò né nel ricorso né all’interno della consulenza tecnica svolta.
Per superare invece la valutazione di merito circa l’eccezionalità della precipitazione meteorica e circa la sua idoneità a determinare comunque l’allagamento, non risulta sufficiente la mera affermazione che il fenomeno dell’allagamento delle cantine si ripeterebbe “ad ogni pioggia”, in quanto il condominio avrebbe dovuto riportare le conclusioni corrispondenti del CTU, dalle quali cioè si sarebbero dovuti desumere non solo i vizi dell’impianto fognario condominiale e gli interventi necessari per riportarlo alla piena funzionalità, ma anche la sufficienza di questi interventi ad evitare o limitare i danni in caso di allagamenti eccezionali. Nessun risarcimento dunque a favore del condominio, a cui non resta che pagare anche le spese di causa.

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